Diario

Pubblicato agosto 8, 2014 by Marcella

 

Modena, lì 08/02/2013 

Al Rettore dell’Università per la Terza Età e a tutto il Consiglio Direttivo 

Gent. mi

Scrivo questa lettera di ringraziamento all’Università per la Terza Età, per avermi dato la possibilità di frequentare, nonostante i miei “vent’anni di meno” le lezioni di pittura del Prof. Erio Baracchi.

Porto nel cuore bellissimi ricordi delle persone che ho conosciuto e con alcune di loro sono ancora in contatto. Ricordo il Sig. Carlo Medici, che quando mi vedeva diceva: “Marcellina io ho votato perché ti prendessero!” E il Prof. Romolo Cappi che mi toglieva sempre dagli impicci quando mi facevano domande imbarazzanti sul fatto che ero troppo giovane per frequentare la vostra Università. Penso che per tutti voi non sia stato facile mantenere questa posizione in tutti questi anni e per questo vi ringrazio.

E poi c’era Erio, il mio Grande Maestro, al quale ho voluto un gran bene. Lui non era il nostro insegnante solo a scuola: andavamo regolarmente nel suo studio per lavorare, parlare, riflettere e per stare in compagnia. Insegnava a ciascuno di noi in modo differente, ma non per fare preferenze, ma perché eravamo diversi, cercando di tirar fuori il meglio da ognuno di noi. Gli volevamo tutti molto bene, ma lui ce ne voleva di più e non perché eravamo bravi o perché eravamo belli, ma semplicemente perché eravamo noi.

 

Erio diceva sempre “Io vivo per voi”

e l’unica cosa che chiedeva in cambio era di volergli bene.

 

 

 

Con affetto

Marcella Cuoghi Costantini

 

 

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